Età

Ogni fase della vita necessita di un supporto diverso ed è opportuno quindi che l’alimento di mantenimento (ovvero la dieta in assenza di patologie specifiche) venga scelto con questo presupposto. Solitamente gli alimenti commerciali prendono in considerazione tre grandi fasce d’età: cucciolo, adulto, senior.

Un cucciolo è un animale che non ha ancora raggiunto la completa maturità psicofisica. L’età di questo traguardo si aggira indicativamente intorno all’anno, anche se varia molto in funzione della razza. In generale, le razze di taglia piccola tendono ad essere più precoci, mentre le razze giganti raggiungono la maturità più tardivamente.
Si considera invece senior un animale che ha superato i 7-8 anni di età, anche se la vita media del cane si è molto allungata,  grazie ad una sempre crescente attenzione al benessere animale.

Taglia e razza

La taglia e la razza del cane sono importanti perché possono essere legate a predisposizioni per quanto riguarda determinate patologie, ma anche perché razze particolari potrebbero necessitare di cure specifiche. Pensiamo per esempio alle razze a pelo lungo. Gli alimenti commerciali sono solitamente suddivisi per fasce di peso, oppure sono specifici per razza.

 

Stile di vita

Lo stile di vita è uno dei principali elementi da tenere in considerazione nella scelta del cibo. Un cane d’appartamento, la cui unica attività consiste nella passeggiata quotidiana, avrà esigenze diverse da un cane che vive all’esterno o abituato a fare molto movimento e ancor più da un cane da lavoro o impiegato in una disciplina sportiva, al quale si richiedono alte prestazioni. In quest’ultimo caso potremo utilizzare alimenti con un apporto calorico più elevato. Anche la percentuale dei vari nutrienti deve tener conto di questo aspetto perché, se è vero che tutti i cani sono carnivori, è anche vero che non tutte le razze attualmente esistenti hanno le stesse necessità nutrizionali dei loro progenitori selvatici.

 

Presenza di patologie

La presenza di una patologia ci potrà orientare su una dieta specifica prescritta dal veterinario. Per valutare questo aspetto è fondamentale una visita clinica, attraverso la quale il tuo veterinario di fiducia potrà diagnosticare la patologia e consigliarti su come procedere.

Dieta casalinga


Un appunto a parte va fatto sulla dieta casalinga. Anche in questo caso, è opportuno valutare i pro e i contro insieme al veterinario curante, ma quello che è assolutamente da evitare è l’improvvisazione. Una dieta casalinga necessita infatti di una formulazione attenta, che prenda in considerazione i diversi nutrienti e li bilanci, per evitare di andare incontro a carenze o eccessi. E’ quindi consigliato chiedere consigli ad un veterinario specializzato in nutrizione animale.

 

Serena Molinari 
Veterinaria di Animali da Compagnia

Published by Serena Molinari

# Esperienza Laureata in Medicina Veterinaria presso l'Università degli Studi di Torino, lavora nella clinica dei piccoli animali da tre anni. Attualmente frequenta l'ultimo anno della scuola triennale di Agopuntura Veterinaria e il Master di II livello in Etologia Clinica Veterinaria e proprio queste sono diventate le aree di interesse lavorativo che predilige. ## Il mio rapporto con i cani I cani hanno sempre fatto parte della mia vita e della mia famiglia. Credo siano degli ottimi compagni e allo stesso tempo dei grandi maestri, capaci di offrire affetto incondizionato. Mi affascina l'idea che non ci sia un cane uguale all'altro ma che, anche nella moltitudine di taglie, razze e caratteri diversi, ogni volta che un cane entra nella nostra vita, ci lascia qualcosa di sè. Il minimo che possiamo fare è accettare il regalo, farne tesoro e rispettare la loro indole per quella che è.

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