Grazie al massivo ricorso alle vaccinazioni, oggigiorno possiamo considerare la Leptospirosi drasticamente diminuita, ciò nonostante mantenere un’immunità di gregge è fondamentale per evitare nuove epidemie.

Come si trasmette la Leptospirosi?

Le leptospire sono batteri che trovano il loro habitat ottimale in presenza di pozzanghere, ristagni d’acqua ferma e urine. Un soggetto sano, sia uomo che cane, può infettarsi sia per contatto diretto del batterio con lesioni cutanee,  sia tramite contatto delle mucose (orali, oculari). Viene riconosciuta anche una trasmissione indiretta attraverso l’esposizione degli animali ad ambienti particolarmente contaminati come terreno, cibo o lettiera in canili o zone di promiscuità fra cani e animali selvatici.

I cani di campagna e da caccia sono considerati categorie a rischio.

Come riconoscere la Leptospirosi?

La sintomatologia varia a seconda dell’età dell’animale, dal suo stato immunitario e dalla virulenza del ceppo infettante.
Il cane presenterà:

  • febbre;
  • perdita di appetito;
  • vomito;
  • poliuria/anuria se l’infezione si colloca a livello renale;
  • ittero, come conseguenza di necrosi epatica, occlusione dei dotti biliari;
  • uveite;
  • meningiti/encefaliti;
  • debolezza e dolore muscolare.

Come si tratta la Leptospirosi?

Trattandosi di una batteriemia, il ricorso all’antibiotico è imprescindibile, è inoltre importante impostare una terapia di supporto endovenosa per il ripristino della funzionalità renale. Nella maggior parte dei casi “il tempismo è tutto “ e se la patologia non è diagnosticata in breve tempo,  la prognosi è da considerarsi riservata. A fronte di tutto quello che abbiamo letto non possiamo che ribadire che : “La miglior cura è la prevenzione”: un semplice vaccino può salvare la vita al tuo cane.

Dott.ssa Alessia Troli
Medico Veterinario Barkyn

Published by Alessia Troli

# Esperienza Si laurea nel 2016 presso l'Università degli Studi di Teramo. Grazie ad una borsa di studio europea svolge due anni di formazione in Portogallo. Dopo un periodo di tirocinio in alcune strutture del centro Italia, si occupa di Medicina Interna dei Piccoli Animali, con particolare interesse verso l'anestesia, la medicina preventiva e la nutrizione. #La mia relazione con i cani: A loro devo tutto, dalla vita privata al lavoro i cani hanno sempre fatto parte della mia vita. Hanno condizionato scelte e percorso di studi fino a darmi diventare veterinario. Da 4 anni godo della compagnia della mia Anya con quale condivido la passione per le escursioni e la montagna.

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