Se è vero che in lingua inglese questa parola può racchiudere molti significati (tra cui trasportino, cuccia, ma anche canile o allevamento), nel nostro paese il kennel è chiamato principalmente quel contenitore forato con lo sportellino che utilizziamo per trasportare il cane (ma anche il gatto o altri piccoli animali) in auto, in particolare soprattutto per i cani da caccia. Particolarmente adatto per limitare il rischio in caso di incidenti stradali, purtroppo è ancora poco sfruttato per quanto riguarda la vita di tutti i giorni. Questo strumento infatti, è utilissimo in molte altre situazioni, in particolar modo per cani molto timidi o a rischio di reazioni aggressive in tutti quei contesti pubblici dove si rischia il contatto stretto con altri cani o persone. Può essere utilizzato in casa e lasciato aperto, così che il cane possa usarlo come sua personale “isola felice”, oppure per invitarlo ad entrare qualora si abbiano ospiti intimoriti dalla sua presenza, o che lui stesso non gradisce. Può altresì essere sfruttato in tutti quei contesti dove il cane rischia di stressarsi stando a lungo in compagnia (sala d’aspetto del veterinario, mostre canine, gare sportive, sala d’attesa toelettatura, mezzi pubblici, etc.). Insomma, è sufficiente abituare il cane fin da cucciolo ad entrarvi autonomamente e rimanerci per tutto il tempo che lo desidera (inizialmente terremo lo sportellino sempre aperto) e attenzione a non usarlo mai e poi mai come punizione! Si rischia di perdere tutto l’aspetto educativo positivo che siamo riusciti a dargli fino ad ora. Per insegnargli ad entrare possiamo usare un bocconcino o il suo gioco preferito lanciandolo dentro, non forzarlo mai per nessun motivo e premiarlo quando mette anche solo una zampa. Quando ci entrerà con naturalezza, aumenteremo il tempo di permanenza di volta in volta. Nel frattempo possiamo aggiungere un comando vocale (ad esempio, “kennel!”) subito prima di quello gestuale; in poco tempo il nostro amico imparerà ad associarli.

Dott.ssa Lisa Pugliese

Educatrice e Istruttrice Cinofila

Published by Lisa Pugliese

Esperienza Mi laureo nel 2008 all'Università di Pisa con una tesi sui canili e la legislazione cinofila. Con Obelix, il mio Terranova oramai dodicenne, ho praticato addestramento al salvataggio in acqua per otto anni, prima in lago e poi in mare, collezionando varie medaglie e brevetti. Dopo una breve esperienza in ambito pet therapy (sia ospedaliera che ludica), ho conseguito il master presso la medesima Facoltà, con una tesi sui cani morsicatori. Faccio consulenza ai proprietari, conduco seminari e incontri divulgativi sul comportamento del cane, organizzo belle passeggiate a quattro zampe quando la stagione lo permette. La mia relazione con i cani Non sono nata amante dei cani, anzi, da piccolissima ero terrorizzata. Fu l'arrivo del dolcissimo Piccolo, meticcio di Golden Retriever, a farmi cambiare idea. Dopo di lui Blanche “la Pastora”, Iggy, Mimma, Pluto il Dalmata insieme a Rea e a Maya...ormai ho perso il conto! Non potrei più immaginare la mia vita senza cani: ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa, a livello prima affettivo e poi professionale. Recentemente è arrivato Ragù, Lagotto Romagnolo vivace e intelligente, con il quale non vedo l'ora di andare a tartufi!

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