Tutta colpa del diaframma!

Il diaframma è un muscolo che separa il torace dall’addome. Ed è il principale protagonista nella respirazione. Questo muscolo rilassandosi e contraendosi controlla gli atti respiratori. Normalmente, i movimenti del diaframma sono regolari, ma quando c’è uno spasmo improvviso, ecco che il cane inizia ad avere il singhiozzo.

Generalmente compare come conseguenza delle situazioni di forte stress o di gioco molto frenetico. Un’altra situazione tipica in cui compare il singhiozzo nel cane è in caso di grandi scorpacciate di cibo. Questo come risultato dell’abitudine del cucciolo a mangiare molto voracemente, ingoiando aria.
Il nervo frenico, che innerva il diaframma, nei cuccioli, può andare incontro più facilmente a queste “irritazioni transitorie”, che generano poi il singhiozzo. 


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Ma devo preoccuparmi se il mio cane ha il singhiozzo?

Nella maggior parte dei casi il singhiozzo non indica nulla di preoccupante ed è un’alterazione transitoria, ma non dovrebbe essere totalmente ignorato poiché potrebbe nascondere patologie più gravi come ad esempio:

Ovviamente in queste situazioni il singhiozzo sarà accompagnato da altri sintomi.

Come tratto e prevengo il singhiozzo?

Il singhiozzo nel cane è una condizione che normalmente si risolve da sola. Si rende necessario il trattamento solo in rari casi e si effettua risolvendo la patologia sottostante.
Inoltre, esistono un’infinità di “rimedi della nonna”. Anche se la cosa migliore è abbracciare il cucciolo, senza stringerlo per non peggiorare il suo status respiratorio e parlargli dolcemente, accarezzandolo amorevolmente. É fondamentale fargli capire che “va tutto bene”.
Una volta tranquillizzato, il nervo frenico tenderà a ridurre la sua eccitazione ed il singhiozzo passerà. 

Se la causa scatenante fosse conseguenza del mangiare troppo velocemente, sarà necessario educare il cucciolo e seguire qualche trucco, come ad esempio:

  • dividere i pasti in piccole porzioni;
  • nei casi più difficili, utilizzare delle ciotole disponibili in commercio con il fondo spiralizzato, anche dette ciotole anti-ingozzamento.

In conclusione, il singhiozzo nel cane, oltre a non essere pericoloso, può costituire un’ulteriore scusa per essere amorevoli e pazienti con i nostri piccoli amici. Sfruttiamola come occasione, loro non ne hanno mai abbastanza delle nostre attenzioni.

Dott. Piercarlo Amati
Medico Veterinario Barkyn

Published by Piercarlo Amati

Esperienza Si laureo nel 2010 presso l’Università degli Studi di Perugia con una tesi sulle patologie respiratorie del cane ad eziologia parassitaria. Da allora ha maturato le sue prime esperienze presso il dipartimento di clinica medica universitario, per poi trasferirsi in Piemonte dove ha potuto affinare le sue capacità presso diverse cliniche veterinarie. Nella pratica clinica si occupa principalmente di dermatologia e nutrizione, fornendo consulenze per diversi ambulatori nel torinese. In aggiunta, si occupa di fornire informazione e consulenza scientifica nel campo farmaceutico e mangimistico. La mia relazione con i cani I cani sono sempre stati la sua passione sin da piccolo. Fu Willy, il suo primo cane, un vivace pinscher tedesco, a trasmettergli l’amore per la cura di questa meravigliosa specie. Attualmente vive con tre splendidi bassotti nani: Hugo, Sandy e Derek che, da buoni intenditori di cibo, lo supportano e consigliano nel suo lavoro!

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