Distruggere gli oggetti di casa: uno dei passatempi preferiti dei nostri amici a 4 zampe, soprattutto se cuccioli! Ma come mai alcuni oggetti – tra cui appunto il giornale o la traversina – diventano spesso e volentieri oggetto di atteggiamenti distruttivi?

  • Perché sono oggetto di manipolazione da parte del proprietario, pertanto rappresentano uno stimolo saliente per il cane. “Se il mio proprietario li usa spesso, sicuramente sono oggetti interessanti!”, pensano i nostri cani. Vedi telefonino, occhiali da sole e da vista, chiavi di casa…e tutto ciò che il cane vede continuamente fra le mani del proprietario.
  • Perché sono oggetti “a portata di bocca”: venendo utilizzati principalmente per contenere le marcature e i bisogni del cane, tappetini, giornali e traversine si trovano ovviamente in terra sul pavimento, a portata del cane. Perché dunque faticare a cercare altro, quando possiamo distruggere tutto questo ben di dio??
  • Perché non è escluso che il proprietario non gradisca particolarmente le attenzioni che il cane manifesta per questi oggetti, di conseguenza potrebbe punire il cane ogni qualvolta li trova spezzettati o sbriciolati. Può darsi che il cane associ questa punizione alla presenza di questi oggetti e sfoghi la sua frustrazione riproponendone la distruzione, entrando così in un circolo vizioso senza fine.

Il mio suggerimento, se vogliamo evitare il rinforzarsi di questo comportamento, è di togliere tappetini, traversine e giornali dalla portata del cane. Qualsiasi sia l’utilizzo che ne fate, sicuramente non merita il conflitto che si va a creare con lui qualora dimostri questo atteggiamento distruttivo.

Dott.ssa Lisa Pugliese
Educatrice e Istruttrice Cinofila

Published by Lisa Pugliese

Esperienza Mi laureo nel 2008 all'Università di Pisa con una tesi sui canili e la legislazione cinofila. Con Obelix, il mio Terranova oramai dodicenne, ho praticato addestramento al salvataggio in acqua per otto anni, prima in lago e poi in mare, collezionando varie medaglie e brevetti. Dopo una breve esperienza in ambito pet therapy (sia ospedaliera che ludica), ho conseguito il master presso la medesima Facoltà, con una tesi sui cani morsicatori. Faccio consulenza ai proprietari, conduco seminari e incontri divulgativi sul comportamento del cane, organizzo belle passeggiate a quattro zampe quando la stagione lo permette. La mia relazione con i cani Non sono nata amante dei cani, anzi, da piccolissima ero terrorizzata. Fu l'arrivo del dolcissimo Piccolo, meticcio di Golden Retriever, a farmi cambiare idea. Dopo di lui Blanche “la Pastora”, Iggy, Mimma, Pluto il Dalmata insieme a Rea e a Maya...ormai ho perso il conto! Non potrei più immaginare la mia vita senza cani: ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa, a livello prima affettivo e poi professionale. Recentemente è arrivato Ragù, Lagotto Romagnolo vivace e intelligente, con il quale non vedo l'ora di andare a tartufi!

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